sabato 28 maggio 2011

Cielo granitico

Ali fredde

nuvole di cera
mani tramortite
sorrisi appannati
allucinogeni sbirciati
cuori di giovani donne rubati.

Psicotici pianti
cercando riparo
innervano sguardi
e condotte universali.

Germina gridando
la muta stirpole di giove
ingenera stagioni
rimproverando incomprensioni.

Culi aperti a fondo di bottiglia
per le strade più incombenti di sempre;
brillano come lampare umide gocce
di sperma omosessuale
su petti pelosi
incestuosi come tuoni
in un cielo d'estate,
che trafiggono il gelo
del sesso consumato all'estremo.

Sorrisi succhiati
peti di seta espressi da culi vogliosi
l'imbarazzo del niente
seni arricciati
peli contorti
il muschio disteso tra ponti stirati
il sesso annaspato tra vetri oscurati
di mercedes rubate.

La voglia si consuma bucando le stelle
di un cielo granitico.



martedì 3 maggio 2011

Inafferrabile





Avrai la mia comprensione
nei vuoti incerti di memorie
che si nascondono nuotando
in un abbaglio di sudore.

Avrai le mie perplessità
quando il cielo all'orizzonte
insospettisce le tue ombre
in un via vai di tormenti.

Possiedi la tua percezione
di come mutano le cose?
Di quanto mite arriverà
il mio pensiero a sfiorare
le tue cellule più ignote?

L'incomprensibile di te
che si addolcisce nell'istante
in cui ho afferrato il tuo sentire
altrimenti, inafferrabile.